Cos’è l’ipnosi?

Potremmo dire semplicemente che l’ipnosi è quel percorso o strategia che si adotta per accedere allo stato di trance. Ha la funzione di by-pass del “Fattore Critico” per accedere a risorse interiori più potenti e funzionali. L’ipnosi è uno stato della mente in cui siamo particolarmente recettivi, dove i nostri sensi sono assai più attivi. Infatti durante lo stato ipnotico sentiamo, vediamo e percepiamo in modo più completo. Quando il cliente è in ipnosi sente tutto ciò che lo circonda, la voce dell’ipnologo, i rumori dell’ambiente, la temperatura etc.

Spesso si tende ad associare l’ipnosi al dormire, ma in realtà anche durante le nostre giornate ogni 45-60 minuti cadiamo in una forma leggera di ipnosi, chiamata Trance Naturale che ci permette di rielaborare tutti i dati e le informazioni nel tempo percepiti e con le quali siamo entrati in contatto. Peraltro ogni volta che ascoltiamo un brano musicale, guardiamo un film, leggiamo un libro e ci sentiamo emozionati o comunque presi totalmente da ciò che viviamo, in realtà siamo in Trance.

Attraverso l’ipnosi possiamo ricreare quello stato così particolare, in cui apprendere è più semplice, prendere decisioni è più facile e dove il cambiamento e la propria crescita personale assumono un aspetto più profondo. Con l’ipnosi abbiamo la possibilità di oltrepassare quel filtro di pensieri e resistenze che fanno parte della mente conscia, per parlare direttamente con l’inconscio, e questo favorisce una più completa e profonda realizzazione degli obiettivi del cliente.

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Cos’è la mente conscia?

La mente conscia o Conscio, è quella parte della mente che analizza, razionalizza e contiene la memoria a breve termine. È dove attiviamo la forza di volontà, è quella parte di noi stessi che durante il giorno ci permette di orientarci nelle varie attività. La mente conscia è responsabile della maggior parte delle scelte che facciamo durante il giorno, è quella parte che ti permette di orientarti e concentrarti su queste parole che stai leggendo proprio adesso. Nel conscio troviamo anche il “Fattore Critico” o “Filtro della Coscienza” che ci permette di respingere le varie suggestioni o suggerimenti, ci permette di evitare di credere a tutto quanto sentiamo e seleziona le informazioni che poi successivamente diverranno le nostre convinzioni e i nostri valori. Con una stima sommaria potremmo tranquillamente affermare che equivale al 5% delle nostre conoscenze e della mente.

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Cos’è la mente inconscia?

L’inconscio o mente inconscia ci permette di provare emozioni, di organizzare tutto il nostro sapere. È responsabile delle abitudini automatiche, contiene tutta la nostra memoria di eventi passati, quindi la memoria a lungo termine.

L’inconscio è responsabile dei nostri cambiamenti profondi ed ha come compito la protezione di noi stessi. Infatti, sebbene noi possiamo percepire come positivi o negativi i comportamenti che manifestiamo, l’inconscio contiene tutte le motivazioni e i perché di tali comportamenti, e gioca sempre a nostro favore.

La mente inconscia è responsabile di farci chiudere gli occhi in automatico ogni qualvolta qualcosa sta per colpirli, è quella parte di noi delegata alle routine e alle funzioni automatiche. Quando in ipnosi si “parla” con l’inconscio, si ha la possibilità di comprendere a fondo le motivazioni che spingono la persona a compiere e mettere in atto i vari comportamenti, abitudini, idee, valori, credenze…etc.

Qui è dove possiamo interagire con i cambiamenti profondi e interagire con blocchi o resistenze, è dove troviamo tutte le risorse di cui necessitiamo per vivere.

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Qual’è il ruolo dell’ipnotista/ipnologo?

Prima di tutto vorrei chiarire la differenza tra ipnotista e ipnologo.

Con il termine ipnotista, di solito, si fa riferimento a colui che pratica l’ipnosi in palcoscenico. Mentre l’ipnologo ha a che fare con competenze più profonde, agisce in ambito di crescita personale e pratica l’ipnosi con clienti singoli al fine di apportare cambiamenti e raggiungere obiettivi concordati prima con il cliente. Tuttavia considerato che il termine ipnotista deriva dall’inglese “hypnotist”, con il quale appunto si fa riferimento sia alla figura di colui che pratica l’ipnosi in palcoscenico sia in ambito di crescita personale, i due termini spesso sono utilizzati per identificare lo stesso tipo di professione.  molto importante sapere che l’ipnologo, NON essendo un medico, ha possibilità di svolgere e praticare l’ipnosi SOLO al fine della crescita personale e dei cambiamenti che, concordati con il cliente, NON PREVEDONO TERAPIE.

Infatti l’ipnologo NON cura, NON fa terapia, NON fa diagnosi, NON tratta temi della salute mentale o fisica, NON somministra farmaci.

Inoltre NON ha possibilità di praticare la dove si trovi difronte a malattie cardiovascolari, schizofrenia, disturbi psichici emotivi e cognitivi.

In questi casi l’ipnologo ha la necessità e l’obbligo di richiedere al cliente, di consultare il proprio medico per lasciarsi dare una liberatoria scritta che gli consenta di avvalersi dell’ipnosi… e comunque NON a FINI TERAPEUTICI.

Detto questo possiamo concentrarsi sull’aspetto delle possibilità.

L’ipnologo diplomato può svolgere un ruolo importante ai fini della crescita personale e del cambiamento di abitudini che provocano disagio nel cliente.

Può favorire una intensa presa di coscienza nell’individuo e metterlo in relazione con se stesso, potenzia le risorse, ne fa emergere di nuove e si occupa della ricerca personale. L’ipnologo ha competenze profonde e studi che gli permettono, attraverso l’induzione ipnotica, di suggerire alla parte inconscia nuove strategie per raggiungere obiettivi e risultati.

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Quali sono le Leggi in merito all’ipnosi?

L’ Ipnologo esperto, diplomato e certificato da scuole riconosciute, é un libero

professionista che svolge un’attività di promozione al naturale processo di trasformazione e crescita personale.

Le tecniche utilizzate dall’Ipnologo sono costituite da una varietà di metodologie che permettono il recupero consapevole di risorse e consapevolezza di Sé.

L’ Ipnologo guida il suo cliente in un positivo processo di scoperta, rielaborazione, ristrutturazione ed integrazione costruttiva delle esperienze per facilitarlo nel suo cammino evolutivo, soggettivo ed individuale.

La legge italiana consente di esercitare in libertà e legalità la professione di Ipnologo integrando la direttiva del parlamento europeo e del consiglio COM (2002) 119, relativa al riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali tra i paesi membri, che è stata approvata l’11 febbraio 2004.

La normativa vigente italiana permette quindi la pratica dell’ipnosi, però la vieta in due precise condizioni:

  1. mancanza di consenso o anche qualora ci sia il consenso, quando esiste un pericolo grave per l’incolumità della persona.
  2. quando è svolta a fini terapeutici da chi non svolga una “professione sanitaria”, cioè non sia medico.

La Corte di Cassazione chiarisce espressamente chi non è contemplato nella categoria indicata come “professione sanitaria”:

è tale chi è sfornito del titolo richiesto di laurea in medicina e chirurgia o non ha

adempiuto alle formalità prescritte come condizione per l’esercizio della professione (es. iscrizione all’albo) o ne è stato sospeso o interdetto”.

Si tratta quindi, per l’ Ipnologo non medico , di praticare l’ipnosi:

  1. senza creare pericolo per l’incolumità del cliente.
  2. senza effettuare terapia.

In sostanza l’Ipnologo non medico può praticare l’ipnosi purché essa non sia terapeutica e non sia dannosa.

In italia quindi, almeno attualmente, in un contesto terapeutico, l’ipnologo deve avere la qualità di medico, nemmeno lo psicologo psicoterapeuta può esercitare l’ipnosi in un contesto terapeutico!

Ogni altro impiego dell’ipnosi per finalità cliniche, diagnostiche o terapeutiche da parte di persona non in possesso di laurea in medicina e chirurgia incorre nel reato di esercizio abusivo di professione, previsto e punito all’art. 348 del codice penale, il quale afferma così:

Chiunque abusivamente esercita una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato, è punito con la reclusione fino a sei mesi o con la multa da lire duecentomila a un milione”.

Il vigente codice penale, promulgato nel 1930, menziona a “sproposito” l’ipnosi in due articoli, in quanto NON e’ possibile commettere tali reati con l’ipnosi:

art. 613 del codice penale

Chiunque mediante suggestione ipnotica o in veglia, sostanze alcooliche o stupefacenti ponga una persona, senza il di Lei assenso, in stato d’incapacità d’intendere o volere. La punibilità non è esclusa se chi presta il consenso è minore di anni diciotto, infermo di mente, ovvero in stato di deficienza psichica per altra infermità ovvero abuso di sostanze alcooliche o stupefacenti, ovvero il consenso sia stato estorto con violenza, minaccia o suggestione ovvero carpito coll’inganno. La pena è la reclusione fino ad un anno. La pena è la reclusione fino a cinque anni se il colpevole ha agito col fine di far commettere un reato ovvero se la persona resa incapace commette, in tale stato, un fatto previsto dalla legge come reato”.

L’art. 613 è inapplicabile all’ipnosi, in quanto con l’ipnosi NON è possibile realizzare l’incapacità di intendere e di volere e NON e’ neppure possibile far commettere un reato, lo conferma a chiare lettere tutta la letteratura scientifica in proposito!

art. 728 del codice penale

Chiunque ponga taluno, col suo consenso, in stato di narcosi od ipnotismo ovvero esegua sul medesimo un trattamento che ne sopprima la coscienza o la volontà è punito, se dal fatto deriva pericolo per l’incolumità della persona, con l’arresto da uno a sei mesi ovvero con l’ammenda da Euro 30,00 a 516,00. È ammessa l’estinzione del reato mediante oblazione. La predetta norma non si applica se il fatto è posto in essere, per finalità scientifiche o di cura, da persona che esercita una professione sanitaria“.

Anche questa condizione è impossibile da realizzarsi con l’ipnosi.

L’Ipnologo esperto, se non è medico, NON può praticare l’ipnosi per finalità cliniche, diagnostiche o terapeutiche, ma può invece utilizzarla liberamente, in qualità di libero professionista, ai fini della crescita personale del proprio cliente, per il suo sviluppo e la presa di coscienza, oltre che per la riscoperta di risorse e l’insegnamento di tecniche atte al dissolvere disagi e per il miglioramento personale e relazionale.

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A cosa serve l’ipnosi?

Con l’ipnosi puoi ottenere tutte quelle risposte inconsce, impossibili da aver durante lo stato vigile. Puoi imparare meglio, apprendere più velocemente e profondamente, entrare in contatto con te stesso e ottenere risorse propulsive per la tua vita di tutti i giorni. Inoltre l’ipnosi può aiutarti a ricordare meglio, a rilassarti per eliminare lo stress e le tensioni. Con l’ipnosi puoi smettere di fumare, smettere di morderti le unghie, eliminare disagi, ritrovare pace e serenità. L’ipnosi è una condizione naturale dell’essere umano, puoi apprendere come entrare in trance tutte le volte che lo desideri, per interrogare la tua parte profonda e avere la possibilità di cambiare le tue cattive abitudini molto velocemente. Con l’aiuto dell’ipnologo puoi ricordare momenti belli della tua esistenza, così da portarli con te nel presente, puoi pianificare il tuo futuro evitando tutte quelle resistenze che boicottano il tuo naturale sviluppo.

Tra le tecniche presenti nel panorama dei percorsi di crescita personale, l’ipnosi si colloca al primo posto, sia per risultati sia come intensità dell’esperienza.

Hai la possibilità di integrare l’ipnosi con le tue attività per dimagrire e ottenere risultati sorprendenti. È consigliata a coloro che non hanno molto tempo da dedicare a lunghe sessioni ed estenuanti metodologie che si protraggono nel tempo.

Infatti l’ipnosi ha come prima prerogativa la capacità di attivare enormi cambiamenti migliorativi in brevissimo tempo, e il risultato è duraturo e persistente.

Dopo alcune sedute ipnotiche anche il riposo durante la notte diventa più intenso, infatti molte persone ne usufruiscono per problemi d’insonnia o agitazione notturna.

Gli sportivi attraverso l’ipnosi hanno la possibilità di concentrarsi meglio nelle prestazioni, attenuare le resistenze, essere maggiormente focalizzati. Infatti moltissimi degli sportivi a livello mondiale utilizzano l’ipnosi regolarmente e i risultati sono evidenti. Inoltre è consigliata per tutti coloro che hanno a che fare con le performance live e su palcoscenico. La dimensione artistica ne trova giovamento in quanto si sviluppa la mente creativa. Molti musicisti, artisti, pittori, ballerini, oratori… ad alto livello, hanno un ipnologo di riferimento per essere guidati in stati potenzianti ed ottenere il massimo delle prestazioni sia fisiche che mentali.

L’ipnosi è anche consigliata per i più piccoli (ovviamente accompagnati dai genitori) per la loro crescita relazionale e l’apprendimento più rapido a scuola, nello sport e nelle attività ricreative.

Con l’ipnosi si può raggiungere stati di rilassamento così profondo che il corpo si rigenera, e pochi minuti di tale rilassamento corrispondo in certi casi ad ore di sonno profondo. Quindi è consigliato a chiunque faccia lavori sottoposti a particolari ritmi estenuanti e che vogliono in poco tempo ristorare la propria persona.

Eccoti qui un elenco di cosa puoi con l’ipnosi… ma tieni presente che c’è molto, molto e molto di più:

Cambiare abitudini Negative

Controllare il peso corporeo

Aumentare l’autostima

Risoluzione di Paure

Parto Indolore

Controllo dell’Ansia

Combattere ed eliminare lo Stress

Controllo dalla paura da palcoscenico

Migliorare prestazioni sportive

Migliorare prestazioni artistiche

Innalzare la calma

Ottima per la concentrazione

Innalzamento dell’apprendimento

Aumentare la Motivazione

Migliorare la Memoria

Aumentare la Fiducia in sé stessi

Ottima per problemi di infertilità

Eliminare disagi Sessuali

Smettere di mangiarsi le unghie

Smettere di Fumare

Ingrossamento del Seno

Contro il Bruxismo

Aumentare il benessere (relazionale, emotivo e cognitivo)

Ritrovare “oggetti smarriti”

etc. etc. etc…

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L’ipnosi è pericolosa?

Considerato che in ipnosi si è a stretto contatto con la mente inconscia e che tale mente ha come primo obiettivo la nostra protezione, si può tranquillamente dire che in ipnosi è difficilissimo recare danno al cliente.

In letteratura ci sono migliaia di pagine avvaloranti il fatto che sotto ipnosi si è addirittura più sicuri che in stato di veglia.

Molti sono stati gli esperimenti condotti da autorevoli ipnotisti, e praticamente tutti quanti confermano che il soggetto in stato di trance rigetta le suggestioni che gli possono essere dannose o lontane dai propri valori.

C’è anche da dire che l’ipnosi è un naturale stato della mente, e pertanto niente può ledere il sistema di vita del cliente.

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È possibile non svegliarsi dall’ipnosi?

Prima di tutto l’ipnosi NON è dormire!!! E quindi NON si parla di risvegliarsi…

Comunque sia la risposta più diretta è NO!

Anche nel caso assurdo in cui l’ipnotista se ne andasse dalla stanza, non chiedesse all’ipnotizzato di “emergere” dallo stato di trance, o si verificassero altre situazioni tali da non permettere all’ipnotista di continuare…

Il soggetto sotto Ipnosi tende SEMPRE a tornare naturalmente allo stato vigile.

Ovviamente ognuno ha i suoi tempi, perché c’è a chi piace moltissimo stare in trance, tuttavia ognuno di noi AUTOMATICAMENTE EMERGE dall’ipnosi.

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È vero che in ipnosi dirò tutte quelle cose che non vorrei dire?

Questo è un timore che purtroppo è assai diffuso tra le persone che non conoscono l’ipnosi o non l’hanno mai praticata.

In realtà nello stato di trance se l’inconscio decide di non parlare di certi temi o particolari situazioni, l’ipnotista NON può fare assolutamente niente per ricevere certe informazioni. Infatti l’ipnosi NON è un mezzo per scoprire i segreti delle persone, tanto che è vero che in ipnosi si può mentire.

Detto questo c’è anche da considerare la figura di riferimento dell’ipnologo, il quale crea un rapporto di fiducia con il proprio cliente ed è a disposizione per un percorso di crescita personale. Quindi è ovvio che i temi trattati possano avere un carattere confidenziale e sottoposto a rispetto della privacy. Ciò nonostante se il cliente NON ha intenzione di trattare certi argomenti ha tutto il diritto e le facoltà di restare in silenzio, sia in stato di veglia sia sotto ipnosi.

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Siamo tutti ipnotizzabili?

Questo argomento è spinoso…

La risposta più corretta è SI.

Ma dobbiamo considerare che ognuno di noi passa differenti momenti nella vita e spesso accade che lo stesso soggetto sia molto ben predisposto ad accettare la guida dell’ipnologo in alcuni frangenti, e magari in altri momenti quella stessa disponibilità viene a mancare. Oltretutto, anche se spesso accade inconsciamente, alcune volte non riponiamo fiducia in un ipnotista ma la riponiamo in un altro.

Milton H. Erickson, uno dei più conosciuti ipnotisti e padre dell’ipnosi conversazionale, sosteneva che “non esistono soggetti non ipnotizzabili, esistono solo cattivi ipnotisti”.

C’è da ricordare tuttavia che è il cliente in prima istanza a decidere e concedersi di entrare nello stato di trance, perché NESSUNO può imporglielo.

Riassumendo possiamo dire che chiunque è ipnotizzabile e può usufruire dell’ipnosi, a patto che sia messo nelle giuste condizioni di serenità e che ci sia fiducia nella guida dell’ipnologo a cui fa riferimento.

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Cos’è la PNL?

La PNL (Programmazione NeuroLinguistica) è lo studio della realtà soggettiva.

Nasce negli anni “70 dai cofondatori Richard Bandler e John Grinder.

L’utilizzo del linguaggio legato al concetto di ipnosi conversazionale rendono questa disciplina assai efficace in ambito terapeutico, oltre che nelle trattative, le relazioni, la crescita personale e l’insegnamento.

Con le sue strategie e tecniche la PNL è una delle più famose metodologie al mondo, per il cambiamento. Infatti esorta la flessibilità ed ha come primo scopo il raggiungimento del concetto di libertà personale.

I suoi presupposti e linee di condotta prevedono un approccio poco invasivo ma con un risultato profondo. La particolarità di questa disciplina è la velocità d’esecuzione e l’utilizzo del linguaggio come catalizzatore per i cambiamenti desiderati.

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Qual’è il ruolo del “Piennellista” (praticante di PNL)?

Colui che pratica PNL ha come obiettivo l’aiutare a ri-trovare quelle risorse che sono già presenti all’interno del cliente e che magari vengono mal interpretate o sottovalutate, orientare la persona verso una direzione di consapevolezza e adottare le strategie e tecniche a disposizione per la crescita personale.

L’operatore il PNL NON è un terapeuta, NON cura, NON somministra farmaci o fa diagnosi. Ciò nonostante ha un bagaglio di competenze tali che gli permettono di risolvere moltissimi dei conflitti e dei disagi del cliente.

Inoltre il “Piennellista” si occupa di linguistica applicata alle relazioni, utilizza strategie d’impiego nella comunicazione sotto tutti i suoi aspetti. Fa analisi della relazione tra linguaggio e presa di coscienza, insegna e forma i clienti perché possano trarre il massimo dalla loro comunicazione, sia con gli altri sia nella relazione con sé stessi.

Colui che opera con la PNL è consapevole e capace di creare percorsi specifici e individuali perché il cliente possa evolvere nella direzione desiderata, perché intraprenda decisioni efficaci e che riesca ad ottenere obiettivi ben formati.

La conoscenza della comunicazione multi-livello e la preparazione del praticante di PNL lo mettono in condizione di utilizzare l’ipnosi conversazionale, come tecnica NON invasiva e atta alla risoluzione di disagi e per la crescita personale.

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