Ipnosi e Strutture Ipnotiche

L’Ipnosi Funziona?
Perchè non Funziona?
Ho letto come si fa, ma a me non riesce… Perchè?
Vi stupireste nel sapere che quello che avete letto e saputo fino adesso sull’Ipnosi è Contemporaneamente menzogna e Verità?

Naturalmente, nel mio lavoro, mi trovo spesso a contatto con persone che, ovviamente incuriosite, mi chiedono informazioni riguardo l’Ipnosi e le sue caratteristiche. E nel giro di pochi secondi mi accorgo che alcune delle informazioni alle quali hanno avuto accesso, tramite libri o il web, sono assolutamente parziali e talvolta corrispondono a mezze verità purtroppo non approfondite.
Di chi è la Colpa?
Di Nessuno, ne dei lettori che ovviamente tendono a prendere per vero ciò che viene scritto dai professionisti, tanto meno degli operatori del settore che negli anni hanno sviluppato un linguaggio specifico che gli permette di comunicare pochi concetti in breve tempo.

Ma facciamo un po’ di chiarezza!

Il tema di oggi riguarda le Strutture Ipnotiche di cui tanto si parla su libri, blog e nelle varie conferenze che si possono trovare su youtube.
Ma cosa sono le Strutture Ipnotiche?
Quando si sente dire che per risolvere un problema, in Ipnosi, si utilizza una certa tecnica, ecco che proprio quella tecnica è considerata una “Struttura Ipnotica” (nel linguaggio dei professionisti).
Facciamo un esempio, per eliminare un certo tipo di disagio si dice che bisogna:

1 Mettere il soggetto in stato di trance e fare approfondimento

2 Orientarlo verso alcune risorse utili ai fini della risoluzione

3 Installare un “Trigger” da utilizzare nella seconda fase dell’Ipnosi

4 Affrontare il tema da risolvere

5 Utilizzare l’equazione (NON X ma Y)

6 Testare il lavoro svolto, compresa l’Ecologia del Risultato

7 Far Emergere il soggetto dallo stato di trance

Capite bene che se non si conoscono TUTTI i paradigmi Ipnotici a fondo, è praticamente impossibile riuscire a comprendere di cosa si stia parlando.
Questo perchè i termini utilizzati sono assolutamente Specifici.
Negli anni, per eliminare questa problematica di incomprensione, sono stati scritti diversi libri e articoli perchè “chiunque possa fare da solo”. E sovente si arriva a dire che l’Ipnosi non funziona o che quel certo tipo di strategia è una bufala, facendo di tutta l’erba un fascio.
Ma Attenzione. NON sto dicendo che NON si può fare da soli.
Voglio piuttosto dire che perchè si riesca ad adoperare le strutture Ipnotiche bisogna aver prima compreso tutto ciò che è implicato nella struttura stessa!
Dopo di che si può fare anche da soli 🙂

Per capire questo dovremmo ricordarci un concetto chiave, che oggi mi prendo la libertà di chiamare una “Definizione dell’Ipnosi”.

L’Ipnosi è un’ Esperienza Soggettiva NON standardizzabile se NON omettendo, appunto, la Soggettività.

Se pensiamo alla Struttura Ipnotica come ad una Standardizzazione della procedura da mettere in atto per la risoluzione di un disagio. Dovremmo anche pensare che successivamente quella stessa Struttura dovrà essere adattata nello specifico al soggetto con il quale ci stiamo relazionando.
E’ un po’ come quando si prendono in considerazione le camice dei grandi magazzini o le camice di sartoria.
Mentre nei grandi centri commerciali si attua la filosofia della standardizzazione e quindi ci sono solo alcune misure, colori e modelli… Quando si pensa alla sartoria bisogna capire che si sta parlando dell’esatto contrario, ovvero del prendere in considerazione SOLO il soggetto che si sta vestendo di quella camicia dell’esempio precedente.
Quindi dovremo prendere TUTTE quante le misurazioni Necessarie perchè l’indumento sia Assolutamente Perfetto, su misura, per gusto, per tessuto, per esigenza…etc.

A questo punto, volendo fare una battuta, mi verrebbe da dire che l’Ipnotista è il Sarto dell’Inconscio! 😀

Proviamo a riprendere in mano la Struttura Ipnotica descritta poco sopra…
Al primo punto troviamo:  Mettere il soggetto in stato di trance e fare approfondimento.
Intanto c’è da dire che all’interno di questo primo punto ci sono addirittura DUE manovre, ovvero l’Induzione e l’approfondimento, che sono due cose diverse!
Quindi prendiamo in considerazione solo l’Induzione.
Chiediamoci: “qual’è l’Induzione giusta?”
Già con questa semplice domanda siamo costretti a tornare immediatamente al concetto di Soggettività!
Dovete sapere che esistono Trilioni di Induzioni Ipnotiche e che nessuna è meglio dell’altra, sono solo strumenti da conoscere perchè un Operatore Ipnotico possa avere la maggior possibilità di riuscita prendendo in considerazione il soggetto con cui sta lavorando.

Ma spingiamoci ancora Oltre.
Se volessimo proprio guardar bene, potremmo dire che ogni induzione Ipnotica è di per se una Struttura Ipnotica, composta di piccoli step da percorrere. Quindi possiamo dire liberamente che già nella prima metà del primo punto della Struttura presa in esame poco sopra, troviamo una Struttura Ipnotica a se stante.

Ok, accettato questo, andiamo avanti e parliamo di Induzioni Ipnotiche, prendendo in esame la più conosciuta tra tutte.
Sto parlando dell’Induzione di Dave Helman (trovate tonnellate di materiale a riguardo sul web).

Nel primo punto si parla di “Catalessi delle Palpebre”.
Ok, abbiamo capito che questo linguaggio è un linguaggio tecnico e che quindi ha disciolto al suo interno un sacco di altre informazioni. Prendiamole in esame…

Il termine “catalessi della palpebre” in realtà descrive l’obiettivo che si vuol raggiungere nel primo step, e questo prevede che preventivamente l’Ipnotista abbia:
1- guadagnato il rapporto di fiducia del cliente.
2- portato il soggetto nella giusta forma mentis.
3- che abbia spiegato cosa accadrà. 4- che l’abbia dimostrato.
5- che guidi il soggetto nell’esperienza… etc.

Pensate che si può racchiudere l’Induzione di Helman in sei punti chiave e che quando si studia questa induzione si può passare un’intera settimana a comprenderne i risvolti, le peculiarità, le dinamiche etc.
Il famoso Ipnotista Gerald Kein (fondatore della famosa scuola Omni Hypnosis Training Center nella quale mi sono diplomato)
quando insegna l’Induzione di Dave Helman impiega ore ed ore nei chiarimenti.
E la cosa che più fa sorridere è che questa induzione è famosa per la sua “facilità” d’esecuzione e per la “velocità” d’impiego…   Ed è proprio assolutamente Vero!

Quando sostengo che l’Ipnosi è un Processo Naturale e che è Semplice… NON implico che non ci sia complessità nelle sue strutture 🙂
Ogni Ipnotista che si rispetti DEVE far vivere con Semplicità la Struttura Ipnotica al proprio cliente.
E’ importante ricordare però che il lavoro di un Ipnotista è assai complesso e pieno di dovizie di particolari, così minuti che è quasi impossibile vederli o percepirli.

Voglio riassumere questo articolo dicendo che:
Quando si parla di Struttura Ipnotica ci si deve ricordare che si sta maneggiando una “potente formula” intrisa di molteplici contenuti.
Consiglio di evitare il “fai da te” se non si hanno le competenze necessarie per affrontare tutte le varie ed eventuali.
Quantomeno consultatevi prima con un professionista.
Vi ricordo che l’Ipnosi e i suoi processi Funzionano, ne ho le prove quotidianamente, esistono milioni di studi che lo dimostrano, la letteratura ipnotica è esageratamente vasta e sottolinea da centinaia (se non migliaia) di anni quanto l’essere umano possa risolvere moltissimi dei suoi disagi se orientato nel giusto modo e le giuste accortezze.

Vi lascio con un piccolo aneddoto:
Un giorno volevo cucinare uno spaghettino con il sugo e le vongole.
Ho letto la ricetta su un libro di cucina utilizzato dai cuochi professionisti.
Vi Assicuro che ho rispettato e fatto TUTTO quanto c’era scritto nella ricetta!
Risultato PESSIMO!   (ho buttato via tutto)…
Circa una settimana dopo ho incontrato un caro amico che di lavoro fa lo Chef.
Gli ho chiesto di spiegarmi come fare a cucinare quel piatto in particolare, facendo riferimento anche alla ricetta che avevo utilizzato.
Mi ha subito confermato che utilizza anche lui quella ricetta di quello stesso libro.
Ebbene, la ricetta è scritta in una pagina e ci sono praticamente undici (11) punti da seguire.
Il mio amico Chef per spiegarmi come fare ha impiegato un’ora e 45 minuti !!!!
Non sapevo quanto fosse importante la temperatura dell’Olio, il materiale delle pentole, un certo modo di tagliare o schiacciare gli ingredienti, la regolazione della fiamma, la giusta “razza” dei pomodori, i tempi specifici nei vari passaggi, la preparazione degli ingredienti, la qualità del sale, la tecnica per mescolare ed amalgamare il tutto…

Magari potreste pensare che io sia un cattivo cuoco, cosa che fra l’altro non corrisponde a verità…
Ma spero abbiate compreso anche quanto dietro ad ogni “lista” c’è un universo da conoscere.

Ricordatevi che l’Ipnosi è un processo Naturale, non smetterò MAI di professarlo…
ma è anche vero che saper utilizzare alcune “alchimie” è lavoro da Maestri/Artisti 🙂

Spero di aver fatto un po’ di chiarezza su cosa sono le Strutture Ipnotiche e che vogliate ancora continuare a leggere ed informarvi su lo scibile Ipnotico, comprese le sue Strutture Ipnotiche, consapevoli adesso che gli approfondimenti fanno parte di questa disciplina che è Semplice ma non facile.

per ulteriori domande specifiche, potete Sempre contattarmi Liberamente scrivendomi a:   info@carusocolzi.com

un Abbraccio e a presto
Caruso

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