Monkey see Monkey do

Il titolo di questo post è tratto dal famoso detto inglese
(la scimmia vede, la scimmia fa)

Ma perchè in un sito di Ipnosi dovremmo parlare di scimmie?

Sicuramente è una domanda lecita, oltre a verificare la curiosità che ti consente di leggere fino in fondo.
Il fatto è che sono moltissimi gli studi in ambito di apprendimento, e tra questi anche quelli che comparano gli esseri umani con gli animali. In più se consideriamo i nostri “cugini” primati, la faccenda si fa anche più interessante.

Quindi andiamo per gradi e valutiamo i primi aspetti:
innanzi tutto tra le varie forme di apprendimento, qui stiamo prendendo in considerazione l’aspetto dell’Imitazione.
Ovviamente, come ben saprete, esistono diversi tipi di apprendimento oltre a l’Imitazione, e senza entrare nello specifico dei nomi utilizzati dagli addetti ai lavori, possiamo facilmente comprendere che si può apprendere attraverso l’ascolto, attraverso la lettura, per associazioni di pensiero ed esperienza, per ripetizione…etc. etc.

Quando si parla invece di sviluppo cognitivo la faccenda si fa anche più complessa.
Dopo tutto lo sappiamo benissimo che evolviamo in base a tanti fattori, per esempio: l’ambiente, la società, i mezzi a disposizione, il nostro stato di salute, le condizioni di vita…etc.

In questo post, vorrei prendere in considerazione solo il primo periodo della nostra vita, così da concentrarmi unicamente sull’aspetto dell’apprendimento dei Bambini. Naturalmente nella speranza che qualche Genitore possa trarre beneficio da queste riflessioni spese in poche righe, ma anche fiducioso del fatto che certi pensieri vanno smossi nella nostra società.

Veniamo al punto cruciale, e poi piano piano tiriamo le conclusioni.
Tra la fine del 1800 e circa la metà del 1900, sono stati condotti veramente tantissimi studi per comprendere quanto ci distanziamo dai nostri “cugini” primati. E senza voler entrare in risultati che avvalorano uno scienziato piuttosto che l’altro, possiamo notare in linea di massima che lo sviluppo cognitivo dei primati nel primo periodo di vita è assolutamente più rapido ed efficiente di quello di noi esseri umani. Un bambino infatti comincia a riprendere il passo con il suo sviluppo cognitivo, solo dopo i due/tre mesi.
Tuttavia si denotano ancora forti squilibri tra la crescita e l’apprendimento di uno scimpanzé e quello del Bambino in questa fase.
Soltanto dopo i dieci/dodici mesi, il piccolo dell’essere Umano comincia davvero a dare filo da torcere al coetaneo primate.
Ciò nonostante ancora per diversi anni lo scimpanzé denota competenze spiccate se paragonate a quelle del bambino.

In questo periodo di tempo l’aspetto dell’apprendimento per imitazione ha un valore ENORME e sembra essere uno dei pochi mezzi che, sia il bambino sia lo scimpanzé, hanno a disposizione.
Infatti tutto il mondo conosciuto nei primi anni di vita, ruota intorno al comportamento e la ricerca per la soddisfazione di necessità primarie quali la fame, la sete, l’essere rassicurati (coccolati), l’essere puliti …etc.
Ecco che conoscere questo paradigma ci mette in mano una bella responsabilità, perché i bambini sovente NON hanno bisogno di spiegazioni bensì di esempi!
Quando il mezzo con il quale riusciamo ad apprendere è l’Imitazione, avere un Esempio è fondamentale.

Facciamo degli esempi (appunto 🙂 ):
Se volete che i vostri piccoli figli imparino a dire grazie, ringraziateli.
Se volete che imparino a parlare con un tono adeguato e senza esagerare, EVITATE DI GRIDARE.
Se volete che diventino delle persone dinamiche e piene di grinta, datevi una mossa e alzate Voi per primi il sedere dal divano Evitando di guardare la TV!!!

In più c’è da considerare l’enorme sensibilità che i bambini hanno nel riconoscere gli stati d’animo di chi gli ruota attorno, e questo vale anche per l’intonazione della voce e le posture che si assumono, oltre alle espressioni facciali che utilizziamo quando ci approcciamo a loro. Insomma, per tutti coloro che conoscono la PNL, si potrebbe dire che l’aspetto della comunicazione Para-Verbale e NON Verbale è assolutamente più importante rispetto alla comunicazione verbale.
Quindi imparate a FARE e DIVENIRE le cose che volete far apprendere ai vostri figli!
E questo vale anche per tutti coloro che intendono svolgere mansioni di Insegnamento e Tutela dei Bambini.

So che è difficile per un genitore sentirsi paragonare il proprio figlio/a ad un primate, ma pensateci un po’ su…
Secondo voi, una scimmia capisce quello che DITE oppure capisce quello che FATE?
Una scimmia da più importanza ad un GESTO che sottolinea il vostro volere o da più importanza alle Parole che state Dicendo?

So che è tremendo il paragone Scimmia contro Bambino, ma concedendovi di riflettere sullo sviluppo di entrambi e notando quanto i primati nei primi anni di vita sono più rapidi nell’apprendere, fatevi due conti…

Detto questo, ed entriamo nel vivo del motivo di questo post, c’è da considerare che fino intorno ai sei/sette anni, i bambini sono assolutamente in uno stato di trance naturale.
Infatti se così non fosse sarebbe davvero difficile potergli insegnare tutta la mole di informazioni legate a:
strutture sociali, educazione, informazioni di base sul funzionamento degli oggetti, routine di vita quotidiana, legami famigliari, legami fra coetanei, giochi d’abilità, linguaggio, manifestazioni di stati dei più disparati…etc. etc.

In questo periodo della vita, il bambino è soggetto a continue suggestioni e io voglio ben sperare che li vogliate spendere bene questi anni. Sopratutto perché spesso si dice che i primi maestri sono i genitori, ma non si dice mai che i primi ipnotisti sono coloro che ci crescono. Perché vedete, nei primi sei anni di vita un bambino accetta TUTTE le suggestioni che gli porgete, siano esse intenzionali o meno, il suo compito in quegli anni è di recepire più informazioni possibili in pochissimo tempo.

Insomma, a quell’età, siamo progettati per apprendere al massimo!

Ecco perché un ipnologo spesso utilizza l’Ipnosi Regressiva per ovviare ad alcune problematiche. Sovente le vere suggestioni errate o negative, vengono propinate proprio nell’età più indifesa e nel momento in cui per noi è difficile comprendere e dire di no (almeno a livello inconscio).

Ora, per tornare all’aspetto dell’apprendimento per Imitazione, voglio che sappiate quanto siamo abili a livello inconscio ad imitare. Infatti in ambito ipnotico è facile trovarsi a rispecchiare gli stati d’animo di chi ci sta difronte.
Ecco perché è davvero importante che un Ipnologo sia ben preparato.
Pensate che spesso quando si è difronte ad una persona in Trance, la naturale tendenza è di scivolare insieme al soggetto in quello stato.
Ora, vi immaginate cosa accadrebbe se un Ipnologo si trovasse completamente in Trance dopo aver messo il suo cliente in uno stato Sunnambolico profondo?  eheheheheh 🙂
Meno male che siamo preparati ad entrare ed uscire con naturalezza da questi stati, e cosa più importante sappiamo insegnare ad andare in Trance proprio utilizzando l’apprendimento per imitazione.
Coloro che conoscono la PNL chiamano questo metodo “Go First”, e prevede appunto il fare per primo ciò che si vuole avvenga anche nell’altro. Ma ricordate che NON c’è nulla di strano in questo, dopo tutto ognuno di noi (in una misura o nell’altra) è empatico.

Tra le tantissime storie sulla vita e l’operato di Erickson (padre dell’ipnosi moderna) ce n’è una che sembra perfetta per concludere questo post.

Un giorno Erickson ricevette un paziente a casa sua e dopo svariati tentativi il soggetto continuava a fare “resistenza” e non andava in trance. Stiamo parlando del famoso Milton H. Erickson, insomma lui riusciva a ipnotizzare anche i sassi…
Eppure in quel particolare frangente e quelle determinate condizioni, il suo paziente non sembrava rispondere alle suggestioni per andare in ipnosi.
Senza perdersi d’animo Erickson chiamò nello studio un altro soggetto e gli chiese di sdraiarsi sul lettino accanto a quello dove era seduto il paziente “resistente” alle suggestioni.
Mise in una profonda trance il secondo paziente e chiese al primo di aspettarlo lì, nel lettino accanto, mentre il Dottore se ne usciva dalla stanza. Dopo un po’ di tempo Erickson tornò nello studio e trovò sia il primo che il secondo soggetto in una trance profondissima.

Ognuno di noi, non solo quando siamo bambini ma anche in differenti momenti della nostra vita, ha bisogno di esempi di comportamento o di condotta. Sapere questo richiama in noi alcune responsabilità nelle azioni di tutti i giorni.

Una fra tutte è l’essere COERENTI.

Voglio ricordarvi anche che ciascuno è Insegnante e Allievo, ciascuno è Genitore e Figlio, in un modo o nell’altro, in un momento o nell’altro… ma magari anche contemporaneamente.
Non voglio neanche dirvi quante volte io stesso imparo dai miei allievi, ed è una cosa meravigliosa.

Dovremmo smetterla di ostinarci a dire: “fai ciò che dico e non ciò che faccio”

Mi auguro che adesso siate consapevoli che ciò che Fate è più importante di ciò che Dite.
Almeno nella misura in cui non riuscirete altro che a Dire ciò che state in realtà Manifestando.
Nel mio piccolo paese si suol dire: “un Uomo vale tanto quanto la sua parola”

Qui sotto vi metto un bel video che chiarisce in modo provocatorio ciò che questo post ha sottinteso o non espresso.
Buona Visione…

un abbraccio
Caru

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